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san nu mia voia, a cuminci gnanca

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Autore: Fabrizio Castoldi

Agli inizi del 1300 il territorio sabbionetano appartenne alla famiglia Bonacolsi di Mantova e poi dal 1328 ai Gonzaga. In un documento di alcuni anni prima (26 maggio 1258) è testimoniato che Sacca, fra Villa Pasquali e Breda Cisoni, era una località abitata fin da quei tempi, con un nome proprio, e di una certa importanza, sicuramente posta in una terra fertile. In questa frazione, secondo il Parazzi, sarebbe esistito un importante fossato di scolo, adatto a prosciugare la zona e utile all’irrigazione. Altra testimonianza della zona acquitrinosa e soggetta alle inondazioni del Po e dell’Oglio è la presenza dell’argine che circonda il Comune di Sabbioneta e che ha origini medioevali (XII° sec) ma è anche il frutto dell’impegno e delle attenzioni che Vespasiano Gonzaga ebbe per i suoi sudditi per ripararli dalle acque.

L’ argine non delineava i confini del territorio del ducato di Sabbioneta ma preservava i territori fertili e abitati da quelli incolti e disabitati. Questa caratteristica è evidente a Breda Cisoni dove l’ argine divide in due il paese e la chiesa parrocchiale è costruita proprio sul punto più alto di esso. A supporto di questa ipotesi (secondo prof. Sarzi Bola) è “la doppia linea di abitazioni, certamente le più antiche, sorte a ridosso dell’ argine circondariale vespasianeo che difendeva dalle acque del Po e dell’Oglio quasi tutto il territorio, e dicesi quasi tutto perchè Breda ne era esclusa per metà (la Breda d’ad-là)”.


Cartina 1583

Fra i Gonzaga che governarono il territorio di Sabbioneta ricordiamo Ludovico II, Gianfrancesco e poi Ludovico di Gazzuolo, Vespasiano Gonzaga Colonna, Isabella Gonzaga e il marito Luigi Carafa, Anna Carafa, Nicola Maria de Guzman.

Una parentesi nel dominio fu la conquista della zona da parte dei Visconti di Milano a metà del XIV° secolo ed il possesso successivo di nuovo ai Persico sino al 1426. Durante il dominio di Vespasiano e dei suoi eredi le corti dei Campetti e dei Sabbioncelli erano di esclusiva proprietà dei principi sabbionetani. Il primo evento storico che dà una struttura all’antica ed umile comunità bredese lo si ha per decreto del vescovo di Cremona Venturino de’ Marni che il 3 dicembre 1451 decretava una autonomia parrocchiale di Cisone “ onde non dipendi da Sabbioneta” e nominava un rettore di Cisone che fu Antonio de Pusinis (Pasini o Puttini?). Per il suo sostentamento lo stesso vescovo distaccava dalla ricca prebenda di Sabbioneta cinque biolche “prative” ed una “arativa”.

Tre anni più tardi, il 22 agosto 1454, nasceva definitivamente la parrocchia di Breda con decreto vescovile a rogito di Giliano Allia e nominato primo rettore commendatario L. Antonio Tuttoboni prevosto di Sabbioneta. Il santo patrono è San Giorgio la cui devozione era molto praticata presso i Longobardi (era il protettore dei guerrieri). La parrocchia venne elevata a Prepositura il 2 dicembre 1782 ed aveva un’estensione maggiore dell’attuale; il suo territorio si propagava più a nord, fino alle Sabbionare, in comune di Viadana e vicino a Commesaggio.

Dopo la costruzione di un ponte sulla Bogina la distanza da Commessagio diminuì spostando gli interessi da Breda a quest’ultimo centro, per cui anche spiritualmente si sentì la necessità di unire le Sabbionare alla parrocchia di S. Albino. Questo avvenne con rapporto luogotenenziale ed ecclesiastico a partire dal 1 Aprile 1858.

< Origini | 1600-1814 >